Lo Pan è un compasso geomantico chiamato anche Bussola Cinese, letteralmente Lo Pan significa ‘Lo’ qualsiasi cosa e ‘Pan’ coppa. Il Lo Pan è una coppa circolare che contiene tutti i misteri della terra. Si usa per determinare l’orientamento di un sito, l’informazione che fornisce la base per il calcolo della carta geomantica. Il compasso geomantico è composto da 36 anelli e 24 direzioni. Ogni anello serve per determinare un aspetto del Feng Shui. La Bussola Cinese non è soltanto uno strumento per ottenere informazioni relative ad una lettura Feng Shui. Essa contiene anche la conoscenza della struttura dell’universo. Questa conoscenza è codificata in tre importanti anelli nel compasso; il Cerchio delle 24 Direzioni, il Cerchio del Cielo Anteriore ed il Cerchio del Cielo Posteriore. Il Cerchio delle 24 Direzioni descrive il regno della terra e dell’energia che in essa fluisce. E’ il mondo delle montagne, dei laghi, delle valli, dei fiumi, del vento, degli alberi, delle strade e degli altri aspetti fisici che costituiscono l’immediata realtà in cui viviamo. In questo ambito l’energia può essere diretta, dispersa, aumentata e raccolta. Il Cerchio del Cielo Anteriore descrive il regno della fondamentale presenza del Tao, i principi o leggi dell’esistenza che non cambia. Senza forma e senza tempo, l’energia in questo regno circonda tutto, le cose animate ed inanimate. Questa energia intrinseca può essere intercettata e usata per influenzare il flusso di energia nel territorio. Il Cerchio del Cielo Posteriore il regno del flusso delle cose. In questo ambito l’energia cambia con il tempo e lo spazio ma non può essere diretta o usata. Piuttosto si può interagire o evitare, come se fosse un visitatore, una volta ottenuti i mezzi opportuni per poterlo fare.

IL CERCHIO DELLE 24 DIREZIONI

Il Cerchio delle 24 Direzioni chiamato anche il Cerchio della Montagna, si usa per determinare dove il flusso dell’energia della terra entra in un determinato luogo. Una lettura Feng Shui inizia con il calcolo della direzione della fronte e del retro di un sito. Nel Lo Pan, ciascuna delle otto direzioni del compasso è suddivisa in tre parti per un totale di 24 direzioni. Ciascuna ripartizione è a sua volta associata sia allo yin sia allo yang. La direzione di un luogo è designato da un paio di nomi. Il primo nome indica il retro, il secondo la fronte. Nella terminologia Feng Shui, essi sono chiamati rispettivamente la Direzione della Montagna e la Direzione della Fronte. L’energia che entra dalla fronte influenza di più di quella che entra dal retro. L’energia che entra in un edificio può essere benefica, malefica o neutra in funzione della direzione dell’entrata.

IL CERCHIO DEL CIELO ANTERIORE

Il Cerchio del Cielo Anteriore si chiama Ho Tu o Ba Gua delle Otto Direzioni. Il Ba Gua del Cielo Anteriore descrive l’ordine dell’universo. Il Ba Gua determina la fortuna o la sfortuna, e fortuna o sfortuna condiziona il successo o il fallimento di grandi sforzi. Nel Ba Gua del Cielo Anteriore, Qiàn (cielo) è collocato a sud, Kun (terra) a nord, Li(fuoco) a est, e Kan (acqua) a ovest. Zhen (tuono) è a nordest, Gen(montagna) è a nordovest, Dui (lago) a sudest e Xun (vento) a sudovest.

IL CERCHIO DEL CIELO POSTERIORE

Il Cerchio del Cielo Posteriore è il Lo Shu che è costituito dalle otto direzioni del Ba Gua del Cielo Posteriore. Mentre il Ba Gua del Cielo Anteriore rappresenta la fondamentale permanenza, il Cielo Posteriore rappresenta il cambiamento e il movimento. Nel Ba Gua del Cielo Posteriore, Li (fuoco) e non Qian (cielo) si trova a sud. In senso orario da Li (fuoco), Kun (terra) è a sud-ovest, Dui (lago) a ovest, Qian (cielo) a nordovest, Kan (acqua) a nord, Gen (montagna) a nordest, Zhen (tuono) a est, e Xun (vento) a sudest.

Nel Ba Gua del Cielo Posteriore, ogni trigramma è associato con un numero ed un colore. Così Kan (acqua) è 1-bianco, Kun (terra) è 2-nero, Zhen (tuono) è 3-giada, Xun (vento) è 4-verde, Qian (cielo) è 6-bianco, Dui (lago) è 7-rosso, Gen (montagna) è 8-bianco, e Li (fuoco) è 9-porpora. Con l’aggiunta del Centro 5-giallo alle 8 direzioni, il Ba Gua è ora espanso a nove posizioni. Esse costituiscono i Nove Palazzi discussi in dettaglio nel capitolo successivo.

La trasformazione del Ba Gua del Cielo Posteriore nei Nove Palazzi è la chiave per capire come e perchè il Lo Shu e non Ho Tu, è il veicolo della divinazione.Con i Nove Palazzi i trigrammi non sono più vincolati ad una direzione. La loro posizione si muoverà secondo l’anno, il mese e i Nove Cicli. E’ il movimento dei trigrammi nei Nove Palazzi che rivela il ciclo dei cambiamenti, consentendoci di osservare i cambiamenti di energia che gira nell’universo.

I NOVE PALAZZI

Il flusso delle forze , benefiche e malefiche, è rivelato nei movimenti del Ba Gua attraverso i Nove Palazzi. I Nove Palazzi sono le 8 direzioni de la Bussola Cinese più il centro. Le otto posizioni sono riempite dagli otto trigrammi. Ogni palazzo è identificato da una coppia di colori/numeri, chiamata anche stella.

IL QI DELLE NOVE STELLE

Il Qi delle Nove Stelle è un sistema di archetipi, di simboli energetici che si ripetono ovunque e si applicano ad ogni fenomeno. Come ogni altro sistema divinatorio od astrologico, il Qi delle Nove Stelle trae origine dalle energie del cosmo. Mentre il nostro pianeta ruota attorno al sole, noi ci troviamo dentro ad una imponente corrente di energia che si riversa dall’universo infinito per sostenere la nostra galassia, la via Lattea. Siccome le fasce magnetiche che circondano la terra sono abbastanza “aperte” al di sopra delle regioni polari, queste zone sono più direttamente influenzate dal flusso di questa corrente. Il Polo Nord, volto proprio verso l’esterno della galassia, riceve la carica più forte di questa carica che penetra. Tra tutte le forze celesti che forgiano il nostro destino, le forze provenienti dalle costellazioni del Polo Nord tradizionalmente sono state considerate primarie e determinanti e sono anche state utilizzate abitualmente nella navigazione come pratici punti di riferimento nel cielo. In alto, sopra al Polo Nord, le imponenti energie del cosmo sono captate e indirizzate dalle varie stelle verso il basso in forma più grossolana e materiale. Queste energie sono quindi fatte convergere sotto forma di correnti verso il nostro sistema solare, dove a loro volta sono di nuovo raccolte e ulteriormente condensate dai pianeti, secondo specifici schemi, per entrare nell’atmosfera della terra, dove infine si configurano nei modi descritti dal Qi delle Nove Stelle.

Le nove stelle che hanno il ruolo più determinante in questo processo di trasformazione e condensazione sono:

la Stella Polare (o Stella del Nord)

Vega (una stella della costellazione della Lira)

le sette stelle della costellazione dell’Orsa Maggiore

Quando questa enorme corrente di energia invade le vicinanze della nostra galassia, viene polarizzata dalle prime due di queste stelle, che agiscono in un certo senso da polo positivo e negativo di questa enorme “batteria” stellare. Vega, che funge da polo negativo, viene associata con il freddo, l’inverno, la luna e le forze lunari, con l’energia yin più passiva e con l’immagine dell’Acqua. La Stella Polare, il polo positivo, è associata con il calore, l’estate, il sole e le energie solari, le energie yang più attive e l’immagine del Fuoco. Le sette stelle dell’Orsa Maggiore, il corpo di questa batteria, fungono da modulatore ed amplificatore di frequenza. Queste stelle equilibrano la scintilla fra i due “poli” stellari generando una varietà di influenze nella corrente del Qi universale, nel momento in cui questa precipita verso la Terra. Nei tempi antichi la Stella Polare veniva chiamata il deposito o la volta del cielo per esprimere il suo ruolo di catalizzatore celeste. Anche ognuna delle altre stelle era classificata in modo da riflettere la sua funzione nell’ambito di questo sistema. La coda o il “manico” dell’Orsa Maggiore ruota annualmente intorno al fulcro centrale, la Stella Polare ed è stata considerata come una bussola celeste in quanto si volge in direzioni diverse ad ogni stagione: a nord d’inverno, a est in primavera, a sud d’estate, a ovest d’autunno. Questa è l’origine degli archetipi stagionali e direzionali del Qi delle Nove Stelle, che furono classificati nella letteratura dell’Yi Jing come Sequenza del Cielo Posteriore. Questo schema è anche espresso con un Quadrato Magico, la somma dei cui numeri dà sempre 15, che in realtà viene rappresentato come ottagono e costituisce la base del Ba Gua.

I NOVE NUMERI

I cinque numeri dispari di questo diagramma si riferiscono ai cinque pianeti più vicini alla terra. Questi numeri particolari e le direzioni e stagioni che essi rappresentano, hanno uno speciale rapporto con questi pianeti. Ogni pianeta riceve un fascio di corrente di energia dalle forze celesti esterne menzionate in precedenza; questi fasci sono poi raccolti, indirizzati verso il basso e trasmessi da questi specifici pianeti e trovano corrispondenza con i cinque numeri dispari. Ognuno di questi ha anche un numero complementare corrispondente, un numero pari più yin, che modifica le più marcate influenze dei numeri dispari (più yang): l’8 è collegato con l’1 (Mercurio), il 4 al 3 (Giove), il 2 al 9 (Marte), il 6 al 7 (Venere). Il numero 5 essendo situato al centro del quadrato non ha un complementare. Il 5 rappresenta Saturno che viene considerato il pianeta centrale che coordina le energie celesti e le trasmette sulla terra. Il Cinque appare come il fulcro del sistema, il ricevitore centrale, il catalizzatore, equilibratore e distributore di tutte le energie.

articolo di FabioPetrella http://www.fabiopetrella.it/la-bussola-cinese/

 

 

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