“La vita è una serie di cambiamenti spontanei e naturali. Non cercare di resistere a questi cambiamenti. Resistere crea solo dolore. Lascia che la realtà sia la realtà e che le cose prendano il loro corso naturale.” – Lao-Tzu

 

La Spiritualità

Per prima cosa non dobbiamo confondere la religione con la spiritualità, la religione consiste nella credenza e nell’adorazione di un Dio. La Spiritualità è la capacità di comprendere se stessi, ossia la capacità di darci delle risposte a delle domande, del tipo: chi sono; da dove provengo; dove vado; perché sono qui; qual è lo scopo della mia vita. Questo concetto è menzionato anche dall’enciclopedia online Wilikipedia:

Spesso i termini Religione e Spiritualità vengono trattati come sinonimi il che è alquanto impreciso, dato che anche alcuni non credenti rivendicano una propria dimensione spirituale. Peraltro bisogna anche dire che molti altri atei e agnostici respingono proprio l’uso di questo termine perché deriva pur sempre da spirito, nell’accezione sua propria di immateriale, superiore alla materia etc. Entrambi i termini si riferiscono alla ricerca dell’Assoluto o di Dio (o con qualsiasi altro nome Lo si voglia chiamare): si può dire che la differenza fondamentale consista nel fatto che la religione indichi un tipo di ricerca esteriore, formale, mentre per spiritualità si intende la ricerca di Dio all’interno di sé. Questo comporta che la spiritualità assuma, rispetto alla religione, alcune connotazioni tipiche: la fede assume un carattere più personale e meno dogmatico, più aperto alla sperimentazione e basato sull’esperienza personale. Sempre parlando in termini di ricerca spirituale, un’altra connotazione tipica della spiritualità rispetto alla religione può essere la convinzione che esistano diversi percorsi spirituali, e che pertanto non esista alcuna verità oggettiva o assoluta in base alla quale decidere quale percorso sia meglio seguire; poiché ogni persona è diversa dalle altre, la scelta è spesso lasciata all’individuo, alla sua sensibilità e al suo discernimento. Da questo punto di vista, religione e spiritualità non sono due concetti contrapposti che si escludono l’un l’altro, ma possono essere visti semplicemente come due tappe nella crescita interiore di ogni fedele o aspirante spirituale, tant’è che molti seguaci di religioni costituite considerano la spiritualità come un aspetto intrinseco e inscindibile della loro esperienza religiosa. Non esiste insomma una vera contrapposizione tra i due termini, dal momento che il rapporto fra religione e spiritualità è paragonabile al rapporto fra contenitore e contenuto, fra forma e sostanza, fra teoria e pratica. Altri, sull’onda del fenomeno New Age, sostengono che la spiritualità non sia identificabile con una religione per , ma la connessione attiva e vitale ad una forza, una potenza o una percezione di un più profondo ”sé”

tracce dell’articolo, fonte Wilikipedia:

La Spiritualità è una dimensione senza limiti, non è facile spiegarla con metodi tradizionali, la spiritualità non ha strutture rigide o principi assoluti, ma piuttosto valori e un particolare approccio alla vita. Può essere considerata spiritualità tutto ciò che ha a che fare con lo spirito, tutto ciò che appartiene ad un percorso di crescita personale, autoconsapevolezza e di ricerca interiore. La spiritualità si distacca dalla materialità, il suo pensiero è rivolto verso un livello più profondo dell’esistenza e che porta armonia ed equilibrio tra corpo, mente e spirito.

 

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