I Punti Cardinali

Per individuare la posi­zione di una località si fa riferimento ai punti cardinali: Nord; Sud; Est; Ovest, che si possono individuare sull’orizzonte. I Punti Cardinali rappresentano i cardini ovvero le direzioni fondamentali rispetto alle quali possiamo effettuare tutte le nostre osservazioni.

Il Nord corrisponde alla direzione della Stella Polare e viene deno­minato anche Settentrione perché la Stella Polare appartiene alla costellazione dell’Orsa Minore.

Il Sud indica il punto opposto al nord e nel nostro emisfero è espresso dal punto in cui il Sole, nel suo moto appa­rente, durante il giorno raggiunge la posizione più elevata sull’orizzon­te; poiché ciò avviene a mezzogiorno, il Sud viene anche detto Mezzogiorno o Meridione.

L’Est o Oriente, dal latino oriens = “nascente”, rappresenta il punto sull’oriz­zonte dove il Sole sembra sorgere nei giorni equinoziali.

L’Ovest o Occidente, dal latino occidens = “cadente”, il punto sull’orizzonte dove esso tramonta negli stessi giorni.

Dunque, per orientarsi, termine che letteralmente significa rivolgersi verso oriente, si può prendere in considerazione l’apparente moto diurno del Sole intorno alla Terra. Nel nostro emisfero, nella zona compresa tra il Tropico del Cancro ed il Polo Nord, colui che rivolge la faccia al Sole nel momento in cui esso culmina sull’orizzonte avrà davanti a sé il Sud, alle spalle il Nord, alla sinistra l’Est ed alla destra l’Ovest. Nell’emisfero opposto, tra il Tropico del Capricorno ed il Polo Sud, avviene il contra­rio, guardando verso il Sole, si avrà di fronte il Nord, alle spalle il Sud, alla destra l’Est e alla sinistra l’Ovest. Durante le ore notturne, quando il Sole non è visibile, gli elementi utili per l’orientamento sono: la Stella Polare, che indica il Polo Nord, nell’emisfero settentrionale e la costellazione della Croce del Sud, che si trova in corrispondenza del Polo Sud, nell’emisfero australe. I punti cardinali consentono di individuare in modo appros­simativo la posizione di una località, rispetto ad un punto dove è situato l’osservatore, che cambia con il mutare del luogo di osservazione. Per determinare la posizione assoluta di una qualsiasi località, occorre riferirsi alle Coordinate Geografiche, che sono rappresentate dalla latitudine e dalla longitudine, i cui elementi di riferimento sono i meridiani e i paralleli che s’immaginano tracciati sulla sfera celeste. La Latitudine è la distanza angolare di un punto dall’Equatore, misurata in gradi e frazioni di gradi sull’arco di meridiano compreso tra il punto considerato e l‘Equa­tore. Poiché l’equatore divide la Terra in due emisferi, si distingue una latitudine Nord e una latitudine Sud a seconda che il punto si trovi nell’emisfero settentrionale o meri­dionale. Il valore della latitudine varia da 0° sull’Equatore a 90° sui poli. Tutti i punti situati su uno stesso parallelo hanno medesima latitudine. La Longitudine è la distanza angolare di un punto da un meridiano fondamentale, il meridiano zero, che, per convenzione internazionale, viene identificato con quello passante sull’osservatorio astronomico di Greenwich, a Londra. Essa viene misurata in gradi e frazioni di grado sull’arco di parallelo passante per il punto da determinare e il meridiano di Greenwich, e può essere est o ovest, a seconda che il punto si trovi ad oriente o ad occidente rispetto al meridiano di Greenwich; varia, inoltre, da 0° sul meridiano di Greenwich a 180° su quello opposto. Tutti i punti situati sullo stesso meridiano hanno uguale longitudine. La latitudine e la longitudine definiscono la posizione di una località sul piano orizzontale, senza però identificarne l’ubicazione sul livello del mare. Occorre tener presente una terza coordinata, l’Altitudine, che può essere ricavata direttamente con l’altimetro. Nel nostro emisfero il valore della latitudine si ricava calcolando l’angolo forma­to dalla direzione della Stella Polare con il piano dell’o­rizzonte del punto considerato, occorre precisare che la Stella Polare si trova quasi allo zenit del Polo Nord e che i suoi raggi, data la considerevole distanza, giungono sulla Terra quasi paralleli. Nell’emisfero meridionale per determinare la latitudine, anziché alla Stella Polare, si fa riferimento alla Croce del Sud. Per individuare la longitudine di un punto basta conoscere la differenza oraria che intercorre tra il meri­diano fondamentale e quello del luogo considerato. Infatti, poiché il Sole compie il suo apparente moto diur­no intorno alla Terra in ventiquattro ore, è facile dedurre che per percorrere l’arco di un grado, cioè per passare da un meridiano geografico a quello successivo, esso impiega quattro minuti, pertanto, se nello stesso istante tra una determinata località e Greenwich c’è una differenza di centoottanta minuti, la longitudine sarà di 45° (180:4 = 45). Se poi l’ora locale è più avanzata rispetto a quella di Greenwich, si tratterà di longitudine Est; se invece è meno avanzata, si tratterà di longitudine Ovest.

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