L’alchimia non è soltanto un’arte o una scienza per insegnare la trasmutazione metallica, ma una vera e solida scienza che insegna a conoscere il centro di ogni cosa, ciò che nel linguaggio divino si chiama Spirito di Vita (Pierre – Jean Fabre 1636). Tra coloro che, nel corso della vita, si interessarono all’alchimia ricordiamo: Isaac Newton, Cagliostro, il pittore Girolamo Francesco Mazzola detto il Parmigianino e i filosofi Bacone e Giordano Bruno.

L’ALCHIMIA

L’Alchimia trova le sue origini in Egitto in età ellenistica, espandendosi anche in Oriente nella cultura indiana e in quella cinese. Dal mondo culturale greco l’alchimia passò, nel Medioevo, a quello islamico e latino in Occidente. Nel periodo Rinascimentale l’alchimia si orientò su due distinte discipline: la medicina e la spiritualità. In Europa fino al XVIII secolo l’alchimia era considerata una vera e propria scienza.

L’Alchimia è un antico sistema filosofico esoterico che si espresse attraverso il linguaggio di svariate discipline, come la: religione, chimica, metallurgia, misticismo, astrologia, medicina, arte, fisica, ecc.

Il pensiero alchemico era rivolto verso la trasformazione materiale e il perfezionamento spirituale, è altresì considerato il precursore della chimica moderna prima della nascita del metodo scientifico. Tre sono i grandi obiettivi fondamentali che si proponevano di raggiungere gli alchimisti: trovare un metodo per tramutare i metalli (il piombo) in oro; creare l’elisir di lunga vita e conquistare l’onniscienza. L’alchimia man mano che trascorse il tempo si trasformò in un’arte di sapienza e conoscenza. Il mondo alchemico era pervaso da moltissimi simboli, l’oro e l’argento acquisiscono nell’iconografia alchemica i tratti simbolici del Sole e della Luna. Gli elementi, zolfo e mercurio, erano visti come i creatori di ogni altro tipo di essenza materiale. Paracelso aggiunse come terzo elemento il sale. Anche l’astrologia rientrava nel pensiero alchemico, difatti gli elementi planetari avevano grande importanza non solo per la loro influenza sui processi alchemici, ma anche per il parallelismo che li legava agli elementi naturali, in base alla credenza che “ciò che sta in basso è come ciò che sta in alto”. Tradizionalmente, ognuno dei sette corpi celesti del sistema solare era associato con un determinato metallo, la lista del dominio dei corpi celesti sui metalli: Il Sole governa l’Oro; La Luna l’Argento; Mercurio il Mercurio; Venere il Rame; Marte il Ferro; Giove lo Stagno; Saturno il Piombo.

Il concetto della pietra filosofale si ricollega all’idea di una quintessenza in grado di portare alla totale elevazione dell’individuo. Un concetto quindi non solo fisico (la creazione di una pietra con un particolare potere) ma piuttosto filosofico. Secondo i manuali di alchimia, per poter giungere alla creazione della pietra filosofale bisognava perpetrare sette procedimenti in quattro operazioni: putrefazione, calcinazione, distillazione, sublimazione; e tre fasi: soluzione, coagulazione e tintura. Il numero delle fasi per mezzo delle quali poteva ottenersi la pietra è collegato al potere magico dei numeri, quindi alla simbologia. Gli stadi più significativi erano tre: nigredo (opera al nero) che permette la dissoluzione della materia; albedo (opera al bianco) nella quale la materia si purifica; rubedo (opera al rosso) che permette la ricomposizione della materia.

 

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