La Radioestesia:

La radioestesia ha origini molto antiche. Si sa grazie a reperti scritti che era usata in Cina nel periodo del 2500 a.C. ma nello stesso periodo a Bretone sono stati rinvenuti reperti appartenenti al popolo Celta. Si parla addirittura di pendoli rinvenuti in piramidi egizie dove la radioestesia era normalmente utilizzata, ma andando ancora più a ritroso nel tempo, sono state rinvenute immagini rappresentative in grotte preistoriche. Un passo della Bibbia parla di Mosè che viene invitato a percuotere da Dio la verga sulla roccia per far sgorgare acqua allo scopo di dissetare il popolo di Israele durante l’esodo. Nell’Epoca dei romani Cicerone fu grato agli Etruschi per aver insegnato ai Romani l’arte della rabdomanzia, difatti la leggenda narra che Romolo abbia consultato un rabdomante etrusco per trovare il luogo adatto dove far sorgere la città di Roma. In Francia già dal XVII secolo la radiestesia iniziò ad essere utilizzata da sacerdoti e ingegneri per analizzare i punti geo-patogeni delle abitazioni. La radioestesia è ancora oggi praticata. Il metodo più conosciuto consiste nel tentativo di localizzare acqua o filoni di minerali, questo metodo è chiamato oggi rabdomanzia.

Ma veniamo a descrivere esattamente questa antichissima tecnica di ricerca. La radiestesia è una pratica che consiste nel tentare di localizzare oggetti nascosti. Il termine radioestesia deriva dal latino radius (raggio, radiazione), e dal greco αἴσϑησις (âisthēsis) (percezione): questa pratica va dunque intesa come percezione di radiazioni.

Gli strumenti normalmente utilizzati per la radioestesia sono la bacchetta, il pendolo e il bio tensore. La bacchetta è solitamente costruita con un materiale legnoso o ferroso caratterizzato da una estremità biforcuta a forma di ipsilon.

Il pendolo è un blocco di metallo tenuto sospeso ad un filo, il cui peso deve rientrare fra i 10 e 70 grammi; i materiali adatti per la creazione del pendolo sono il vetro, l’ottone, i cristalli,il legno, il sughero,la terracotta, la plastica. L’unico materiale da escludere è il ferro magnetizzato. Ricordiamo che ogni materiale ha delle caratteristiche particolari che rendono lo strumento idoneo a un certo tipo d’indagine o applicazione piuttosto che un’altra.

Il Bio-tensore è una sottile bacchetta di acciaio con un anello nella parte terminale. E’ di grande ausilio nelle ricerche radiestesiche l’uso di particolari quadranti o ventagli, ovvero fogli sui quali sono riportate tutte le possibili risposte per quella specifica ricerca, domanda o indagine. E’ bene ricordare che i quadranti devono sempre essere orientati verso il Nord. Alcuni studiosi Russi ritengono che il segnale dato dagli strumenti di rilevazione vengono percepiti da una particolare ricettività umana sensibile ai piccoli cambiamenti dei campi magnetici.

 

La Radionica:

La radionica è una straordinaria tecnica di riequilibrio energetico che nasce agli inizi del 900  e che conta oggi migliaia di operatori sparsi in tutto il globo. Il grande pioniere inglese George de la Warr la definiva la scienza che studia l’azione della mente sulla materia e l’unione di tutte le cose. Una delle sue particolarità è infatti la possibilità di operare a distanza, difatti questa tecnica non richiede la presenza fisica del soggetto interessato, la consulenza radionica può essere effettuata ugualmente sia che quest’ultimo si trovi nella stanza o dall’altra parte del mondo. E’ sufficiente infatti un oggetto appartenente al soggetto, che può essere un capello, un frammento di unghia, un indumento o altro. La proiezione radionica avviene tramite l’uso di grafici speciali o di strumenti radionici sulle quali si fissano le frequenze energetiche specifiche. La radionica è anche definita come la nuova Magia, detta anche Magia Radionica con questa disciplina esoterica si può ottenere un aiuto in diversi settori della vita: Amore; Lavoro; Affari; Studio; Denaro; Fortuna; Protezione.
La radionica si serve di pendoli, grafici, simboli e forme. I campi d’azione della radionica sono molteplici. In realtà non esiste settore su cui non si possa intervenire positivamente con questa tecnica davvero speciale. L’analisi radionica non va mai sostituita con l’analisi medica. Infatti quello che osserva il consulente radionico si limita esclusivamente al piano energetico.

Per calcolare le vibrazioni sottili si può usare il Biometro Scala di Bovis che prende il nome dal fisico francese Alfred Bovis (1871-1947) che determinò un modo per misurare l’energia, in seguito la scala fu tarata dall’Ing. Simoneton. La scala è basata su un’unità di misura della lunghezza d’onda, detta Angström, utilizzata in microfisica. Un Angström equivale alla decimillionesima parte di un millimetro. Il biometro di Bovis è graduato da 0 a 10.000 unità Angström, corrispondenti al piano della vita fisica, considerando le 6.500 unità Angström come soglia minima per il benessere psicofisico dell’uomo. Il biometro di Bovis è anche un tipo di misurazione utilizzata per quantificare le vibrazioni sottili emanate da luoghi, oggetti o esseri viventi, in base al valore delle radiazioni emesse.

Il Biometro Bovis si divide in tre zone: Energia Fisica da 0 a 10.000 unità – Energia Eterica da 10.000 a 13.500 unità – Energia Spirituale da 13.500 a 18.000 unità.

Nelle foto sottostanti sono rappresentate un righello e un semicerchio graduato per la misurazione

 

 

 

 

 

 

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Alexander

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Grande Esperienza nelle Discipline Olistiche e nel Campo del Riequilibrio Energetico

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