La magia del panteismo

Il panteismo (pán) uguale tutto e (theós) uguale Dio, vuol dire letteralmente “Tutto è Dio” questa visione vuole che in ogni cosa è presente Dio, per cui l’Universo e la natura sono equivalenti a Dio (Deus sive Natura).

Il termine panteismo deriva dalla parola panteista che fu usata per la prima volta nel 1705 dal filosofo irlandese John Toland nella sua rinomata opera Socinianism Truly Stated, by a pantheist. Questo concetto in realtà era già in discussione già dall’antica Grecia da parte dei filosofi Talete, Parmenide ed Eraclito.

Nell’ebraismo il panteismo può essere ricercato nella stessa Torah, dove sono presenti i racconti della Genesi, nei quali si narra come gli atti della natura come tempeste, inondazioni, terremoti, etc. sono identificati come “la mano di Dio” concetti presenti sia nel Nuovo Testamento che nella letteratura cabalistica.

Secondo il panteismo c’è una chiara identificazione tra la natura e Dio. Non a caso tra i primi filosofi c’era la visione che il tutto è vivente e dinamico. Da qui il nome di filosofi della natura.

Possiamo distinguere il panteismo in tre gruppi:

Panteismo classico, che esprime il suo concetto attraverso l’intrinseco Dio del Giudaismo, Monismo, Induismo, neopaganesimo e delle varie dottrine New Age. Dio viene considerato come manifestazione cosmica.

Panteismo biblico, la sua espressione è presente negli scritti della Bibbia.

Panteismo naturalistico, basato sulle visioni di Baruch Spinoza, è probabile una connessione con il panteismo biblico.

La maggior parte dei seguaci di questo concetto generalmente si identificano nel panteismo classico, per citare alcuni cultori: gli Indù, Unitaristi, sufi, neopagani, seguaci della New Age, ed altri.

Scriveva l’astronomo Carl Sagan circa 40 anni fa che l’uomo è fatto della stessa materia delle stelle. Oggi giorno sappiamo che le particelle di cui siamo composti sono formate da atomi di idrogeno, carbonio, azoto, ossigeno, calcio e fosforo. Stesse particelle presenti nell’Universo, addirittura sono presenti anche fuori dalla nostra galassia. Secondo il pensiero di un gruppo di astrofisici, la via lattea, i pianeti e l’essere umano sono un’unica cosa composta dagli stessi atomi, figli di un’unica energia universale.

Anche il pensiero esoterico sposa la stessa tesi, sostenendo di fatto che il macrocosmo (Universo) microcosmo (Uomo) sono un insieme indivisibile ed entrambi sono in rapporto al tutto. Il panteismo vuole riconoscere Dio e l’universo nella piena totalità in quanto Dio è presente in ogni cosa.

Nelle arti esoteriche ci sono alcuni ritualisti che accettano come unico pensiero esoterico la forza della energia presente nell’universo come unica fonte di luce per canalizzare ogni forma di rituale. Questa incredibile fonte di energia è presente in ogni cosa e luogo nella terra e nelle stelle dell’universo. Un enorme potenziale di luce (magia universale) dove ognuno di noi può acquisirne e farne uso per ogni sua necessità in ogni campo della vita: amore, lavoro, affari, studio, denaro, ecc.

Anche il pensiero olistico con le sue tecniche energetiche come ad esempio il reiki sostiene questa tesi. Il pensiero olistico vuole che ognuno di noi vive immerso completamente in un mare di energie sottili universali. Che ogni cosa, la materia, il corpo fisico, i pensieri, l’emozioni sono forme di energia.   

Pertanto il pensiero positivo è una grande fonte di energia che può favorire qualsiasi desiderio. Ricorda cosa dice la legge di attrazione i nostri pensieri possono trasformare in realtà ogni nostro desiderio.

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