Le Arti Divinatorie
Arti divinatorie: storia, pratiche e significato della divinazione
La divinazione comprende un insieme di pratiche e tradizioni attraverso le quali, secondo antiche credenze, è possibile cercare indicazioni su ciò che normalmente non sarebbe accessibile attraverso i comuni strumenti di conoscenza.
Si tratta di un fenomeno presente in numerose culture e tradizioni religiose e spirituali. Nel corso della storia, popolazioni molto diverse hanno sviluppato metodi propri per interpretare simboli, eventi e fenomeni considerati significativi.
Una delle domande che più frequentemente ha accompagnato queste pratiche riguarda il futuro: conoscere ciò che potrebbe accadere, comprendere una situazione presente oppure cercare una possibile direzione da seguire.
Tradizionalmente, la divinazione viene suddivisa in due grandi categorie.
La divinazione induttiva si basa sull’osservazione e sull’interpretazione di segni, eventi o fenomeni da parte dell’operatore.
La divinazione intuitiva, invece, viene associata alla ricezione di informazioni attribuite a una dimensione spirituale o soprannaturale.
Nel corso dei secoli, chi praticava queste arti è stato indicato con diversi termini, tra cui indovino, vate, chiaroveggente, sensitivo e veggente.
Tra le pratiche divinatorie più conosciute troviamo la lettura dei tarocchi, la cartomanzia, l’oroscopo, le Rune, la caffeomanzia, l’I Ching, la cristallomanzia e la lettura dei Registri Akashici.
È comunque importante ricordare che, secondo la prospettiva espressa nella tradizione divinatoria, le nostre azioni hanno conseguenze e le scelte personali continuano ad avere un ruolo fondamentale nel percorso della vita.
Cartomanzia: storia e significato
La cartomanzia è una delle pratiche divinatorie maggiormente conosciute e diffuse.
Il consulto può essere effettuato utilizzando differenti tipologie di carte, tra cui le comuni carte da gioco, i tarocchi oppure le Sibille.
Le origini della cartomanzia sono state interpretate in modi differenti. Alcune teorie ne attribuiscono la nascita alla cultura greca, altre alla Cina e altre ancora all’antico Egitto.
Nel XVIII secolo il francese Alliette, conosciuto anche con lo pseudonimo di Etteilla, sostenne una teoria che collegava la cartomanzia all’antico Egitto e alla conoscenza contenuta in un antico testo che, secondo il racconto tradizionale, sarebbe sopravvissuto alla distruzione della Biblioteca di Alessandria.
Secondo questa interpretazione, i sacerdoti avrebbero utilizzato 78 carte per ottenere indicazioni sugli eventi futuri.
Testimonianze e riferimenti alla cartomanzia compaiono successivamente anche in diversi paesi europei, tra cui Spagna, Germania e Francia.
Nel testo originale viene inoltre citato Guillaume Postel e la pubblicazione del volume Clef des Choses cachées, collegato allo sviluppo della tradizione esoterica e cartomantica.
Tarocchi e Arcani
Il mazzo tradizionale dei tarocchi comprende 78 carte, suddivise in due gruppi principali:
- 22 Arcani Maggiori
- 56 Arcani Minori
Gli Arcani Minori sono organizzati nei quattro semi tradizionali: Bastoni, Denari, Coppe e Spade.
Gli Arcani Maggiori comprendono invece figure e archetipi simbolici come Il Matto, Il Mago o Bagatto, La Papessa, L’Imperatore, L’Imperatrice, Gli Amanti, Il Carro, La Giustizia, L’Eremita, La Ruota della Fortuna, La Forza, L’Appeso, La Morte e La Torre, fino agli Arcani conclusivi del percorso.
La lettura delle carte è stata tradizionalmente utilizzata per cercare interpretazioni riguardanti il destino, le conseguenze delle proprie decisioni e le possibili evoluzioni di una situazione.
Caffeomanzia: leggere i fondi del caffè
La caffeomanzia è una pratica divinatoria legata all’interpretazione delle forme lasciate dai fondi del caffè.
Secondo la tradizione riportata nel testo, questa pratica avrebbe origini molto antiche e si sarebbe successivamente diffusa in Europa Centrale e in Russia, anche grazie all’espansione dell’Impero Ottomano.
Ancora oggi la caffeomanzia è conosciuta soprattutto in diverse aree dell’Europa orientale, dai Balcani agli Urali.
Il principio della pratica consiste nell’osservare le figure e i simboli creati dai residui del caffè e attribuire loro un significato secondo la tradizione interpretativa.
Come funziona la lettura dei fondi del caffè?
La tradizione della caffeomanzia descritta nel testo utilizza il metodo di preparazione del caffè turco.
Per la consultazione vengono indicati una tazzina di porcellana bianca con relativo piattino, caffè macinato finemente e acqua.
Dopo la preparazione e la consumazione del caffè, il piattino viene appoggiato sulla tazzina e quest’ultima viene ruotata mentre ci si concentra sulla questione che si desidera approfondire.
Successivamente la tazzina viene capovolta e lasciata riposare per alcuni minuti. Quando i residui si sono raffreddati, viene nuovamente girata e si procede all’osservazione delle forme create dal caffè.
Secondo questa tradizione, i simboli vengono osservati procedendo in senso orario e interpretati nel loro insieme, lasciandosi guidare anche dall’intuizione.
Le diverse zone della tazzina vengono inoltre associate a differenti aspetti della vita: futuro, situazione presente, progetti, viaggi, eventuali ostacoli, sentimenti e beni materiali.
Cristallomanzia: la lettura della sfera di cristallo
La cristallomanzia è una delle pratiche più conosciute nell’immaginario legato alle arti esoteriche.
La tradizione ne colloca le origini in epoche molto antiche e associa questa forma di divinazione all’utilizzo di cristalli e sfere trasparenti.
Nel testo viene riportata anche la tradizione secondo cui i Druidi avrebbero utilizzato cristalli di quarzo ialino per pratiche divinatorie già intorno al 2000 a.C.
La cristallomanzia viene praticata attraverso una sfera di cristallo ed è tradizionalmente collegata ad altre tecniche, come l’idromanzia e la catoptromanzia, basate rispettivamente sull’osservazione dell’acqua e delle superfici riflettenti.
Il significato della sfera di cristallo
Nella simbologia medievale, la forma sferica era considerata un’immagine della perfezione e veniva associata all’universo e alla dimensione spirituale.
Le sfere utilizzate nella tradizione esoterica possono essere realizzate con materiali differenti, tra cui vetro al piombo, quarzo ialino, cristallo di rocca o altre pietre trasparenti.
Durante una lettura di cristallomanzia, l’operatore interpreta forme, ombre, colori e immagini che vengono percepiti osservando la sfera.
Secondo la tradizione esoterica riportata nel testo, la sfera dovrebbe essere destinata a una sola persona e sottoposta a specifiche pratiche di purificazione e consacrazione prima dell’utilizzo.
La consultazione della sfera può riguardare diversi aspetti dell’esistenza, compresi amore, vita personale e lavoro.
Le Foglie del Destino: il Naadi Shastra
Tra le tradizioni divinatorie più affascinanti troviamo le Foglie del Destino, conosciute anche con il nome di Naadi Shastra.
Questa tradizione è collegata all’India e, in particolare, al Tamil Nadu. Il testo fa riferimento alla città di Tanjore e alla biblioteca Mahal Saravasti, descritta come luogo di conservazione di antichi manoscritti considerati, secondo la tradizione, legati al destino delle persone.
Le Foglie del Destino sarebbero state incise in sanscrito su foglie di palma attraverso uno strumento simile a un chiodo e successivamente trattate con olio di pavone.
Secondo la tradizione, questi testi conterrebbero informazioni relative al passato, al presente e al futuro delle persone.
La leggenda delle Foglie del Destino
Secondo l’antica tradizione, sette saggi conosciuti come Sapta Rishi avrebbero ricevuto la capacità di conoscere informazioni relative alle vite passate, presenti e future degli esseri umani.
Le conoscenze sarebbero state tramandate oralmente per migliaia di anni e successivamente riportate su foglie di palma in lingua sanscrita.
Il testo racconta inoltre che, circa mille anni fa, il re di Tanjore avrebbe fatto trasferire questi antichi contenuti su nuove foglie scritte in lingua Tamil.
I manoscritti sono organizzati in capitoli chiamati Kandams e, secondo la tradizione, possono contenere informazioni relative a differenti aspetti della vita, come famiglia, successo e altri eventi personali.
Come avviene la lettura delle Foglie del Destino?
La consultazione delle Foglie del Destino segue un rituale e una procedura particolari.
Secondo la tradizione riportata, la persona che desidera effettuare la consultazione viene sottoposta a una prima classificazione attraverso le impronte digitali del pollice.
Per gli uomini viene indicato il pollice della mano destra, mentre per le donne quello della mano sinistra.
L’impronta viene quindi utilizzata per effettuare una prima selezione tra diverse categorie. Successivamente il lettore Naadi pone una serie di domande al consultante, alle quali viene risposto generalmente con sì o no, fino a individuare la foglia ritenuta corrispondente alla persona.
Secondo il racconto tradizionale, questa ricerca può richiedere molto tempo. Una volta individuato il manoscritto associato al consultante, avrebbe inizio la lettura delle informazioni contenute nella Foglia del Destino.
Registri Akashici: significato e lettura
Un’altra pratica appartenente al panorama esoterico è rappresentata dalla lettura dei Registri Akashici.
Il termine Akashico deriva dal sanscrito Akasa, tradotto nella tradizione come Etere.
Secondo la concezione esoterica, i Registri Akashici sarebbero una sorta di archivio energetico contenente le memorie e le esperienze delle anime.
In questa visione, nei Registri sarebbero presenti informazioni legate ai pensieri, alle emozioni e alle esperienze della persona, comprendendo diversi ambiti dell’esistenza: vita personale, amore, lavoro, affari, studio, amicizie, prosperità e benessere.
Cosa si può chiedere durante una lettura dei Registri Akashici?
Secondo la tradizione descritta, la lettura può essere utilizzata per approfondire diversi aspetti del proprio percorso personale.
Tra gli argomenti che possono essere affrontati troviamo:
- lo scopo della propria vita;
- gli insegnamenti legati all’esperienza presente;
- le possibilità per migliorare il proprio percorso;
- talenti e predisposizioni personali;
- ostacoli e blocchi interiori;
- il motivo per cui determinate situazioni si ripetono;
- il modo in cui aiutare una persona specifica;
- eventuali affinità karmiche;
- aspetti legati alla vita personale, all’amore, al lavoro, agli affari e allo studio.
Come si svolge una lettura dei Registri Akashici?
La consultazione viene tradizionalmente descritta come un momento di tranquillità, raccoglimento e meditazione.
Secondo la pratica riportata nel testo, il consulto viene preceduto da una fase di rilassamento. Successivamente il Maestro Asceso viene descritto come colui che canalizza l’energia vibrazionale e apre simbolicamente i Registri Akashici del richiedente.
Le domande vengono generalmente concordate prima della consultazione e, secondo il testo, sono normalmente sette. Il richiedente può quindi ricevere le risposte relative alle questioni precedentemente formulate.
Arti divinatorie: una tradizione ancora oggi affascinante
Le arti divinatorie comprendono un patrimonio molto ampio di pratiche, simboli e tradizioni sviluppatesi in epoche e culture differenti.
Dalla cartomanzia alla lettura dei tarocchi, dalla caffeomanzia alla cristallomanzia, fino alle Foglie del Destino e ai Registri Akashici, ogni metodo presenta una propria storia e un particolare sistema simbolico.
Oggi queste pratiche continuano a suscitare interesse soprattutto tra coloro che desiderano dedicare un momento alla riflessione personale, all’esplorazione simbolica e alla ricerca di nuove prospettive.
È importante considerare la divinazione nel suo contesto culturale e tradizionale: le interpretazioni appartengono a sistemi di credenze e pratiche esoteriche e non costituiscono certezze scientificamente dimostrate sul futuro.
Qui illustriamo alcuni tra i metodi più usati nelle arti divinatorie:
ACHILLEOMANZIA: Antichissima pratica divinatoria cinese che si avvale di steli di Achillea Ptarmica, in cinese Che, da cui deriva il nome originario Che Pou.
ACUTOMANZIA: si pratica mediante spilli o aghi.
AEROMANZIA: si pratica osservando le increspature provocate dal vento sulla superficie dell’acqua contenuta in un bacile di rame.
AGALMATOMANZIA: Mantica originaria dell’Egitto, si pratica osservando i movimenti illusori di una statua o ascoltando le parole da essa proferite.
AIGOMANZIA: Divinazione originaria dalla Grecia, si praticava lasciando cadere sul vello o in un orecchio di una capra destinata al sacrificio alcune gocce di acqua ed osservando le reazioni dell’animale.
ALETTRIOMANZIA: Divinazione praticata in Grecia per mezzo di un gallo. Si tracciava per terra un cerchio dividendolo in 24 spazi nei quali scrivevano le lettere dell’alfabeto, ponendo su ognuna un chicco di frumento. Si metteva poi il gallo entro il circolo e si prendeva nota delle lettere corrispondenti ai grani beccati.
ALEUROMANZIA: Divinazione praticata per mezzo di farina di frumento. Nel Medioevo si praticava nascondendo in mucchi di farina foglietti sparsi a caso, su cui erano scritti i responsi.
ALOMANZIA: Divinazione praticata tramite il sale. Vengono osservati i modi con cui si scioglie nell’acqua o come crepita nel fuoco.
AMNOSCOPIA: Divinazione praticata mediante l’osservazione delle viscere di un agnello.
ANAGRAMMATOMANZIA: Divinazione praticata facendo l’anagramma di un nome proprio o di una parola o di una frase che si riferiscono a qualche evento, per ricavarne presagi o consigli.
ANEMOMANZIA: si praticava tramite l’osservazione del vento. Si considerava la sua azione sulle foglie staccate da un albero, o sul fogliame, o su campanelli che il suo soffio faceva suonare.
APANTOMANZIA: Pratica di prevedere il futuro tramite l’analisi di un qualsiasi avvenimento. Molto diffusa, secondo la tradizione popolare bisogna considerare il primo fatto della giornata.
ARACNOMANZIA: Divinazione che si pratica tramite l’osservazione del movimento di uno o più ragni, è praticata con sistemi diversi, consiste nel chiudere un ragno in una scatola insieme a diversi foglietti su cui sono scritti numeri o parole. Il mattino successivo i foglietti rovesciati daranno la risposta.
ARITMOMANZIA: Antica forma di divinazione ottenuta tramite i numeri. Era utilizzata dai Cinesi, dai Caldei, dagli Ebrei, dai Greci e dai Romani. L’aritmomanzia si fonda sul valore numerico delle lettere nell’ordine alfabetico: vale a dire A=1, B=2, C=3 e così via. Ad esempio nel nome Cristian si ha 3 + 18 + 9 + 19 + 20 + 9 + 1 + 14 =93; 9 + 3=12; 1+2=3. Il 3 quindi è il numero di questo nome. Quanto al significato dei numeri e alla loro interpretazione i criteri variano a seconda delle teorie numerologiche.
ASTROLOGIA: Arte divinatoria che presume di determinare i vari influssi degli astri sul mondo terreno e in base ad essi prevedere avvenimenti futuri.
BATRACOMANZIA: Pratica per prevedere le condizioni climatiche, fondata sull’osservazione del comportamento di una rana o di un rospo.
BELOMANZIA: Divinazione per mezzo di frecce. Fu molto diffusa, praticata dai Greci, dagli Ebrei, dai Caldei, dagli Sciti, dagli Arabi, dai Turchi e dai Persiani.
BIBLIOMANZIA: Divinazione ottenuta per mezzo di un libro sacro. Praticata nel mondo cristiano, ovviamente con la Bibbia, soprattutto nel Medioevo, anche se costantemente avversata dalla Chiesa. Si apriva il libro a caso inserendo fra le pagine un ago d’oro, e si leggeva il versetto che iniziava la pagina a destra.
BOSTRICOMANZIA: Divinazione ottenuta per mezzo dell’osservazione dei riccioli di un bambino agitati dal vento.
BOTANOMANZIA: Divinazione praticata per mezzo di vegetali. Si utilizzavano, e si utilizzano tutt’oggi, metodi alquanto diversi tra loro.
BROCOMANZIA: Divinazione per mezzo della pioggia.
BRONTOMANZIA: Divinazione per mezzo del tuono. Praticata dai Greci, dagli Etruschi, dai Romani e dai Caldei, si basava sull’interpretazione dei tuoni e fulmini, a seconda della zona del cielo in cui cadevano.
CAFFEOMANZIA: Divinazione ottenuta tramite l’osservazione dei fondi di caffè. In Occidente tale mantica risale al XVII e si basa essenzialmente sul trattato di Tomaso Tamponelli. Il caffè, macinato e bollito, si lascia raffreddare in una tazza. Si beve senza agitare e poi si rovescia la tazza su un piatto facendola ruotare più volte. Le figure formate dai fondi rimasti nella tazza serviranno per interpretare il presente. Con quelle dei fondi caduti sul piatto verrà interpretato il futuro.
CAPNOMANZIA: Divinazione praticata per mezzo dell’osservazione del fumo. In principio si interpretava il fumo proveniente dalle vittime bruciate. Nel Medioevo si bruciavano invece erbe o semi, in particolar modo quelli di sesamo e papavero.
CAROMANZIA: E’ così chiamata qualsiasi tipo di divinazione ottenuta in stato di sonno, ipnosi o trance.
CARTOMANZIA: Divinazione praticata mediante le carte da gioco. Si distinguono due tipi di divinazioni: quella con le carte comuni e quella con i Tarocchi.
CATOPTROMANZIA: Divinazione praticata per mezzo degli specchi. Si praticava con metodi diversi e con specchi diversi (bianchi per le donne, neri per gli uomini).
CEROMANZIA: Divinazione fatta con cera fusa che viene gettata lentamente nell’acqua per ottenere figure che dovranno poi essere interpretate.
CHIROMANZIA: Divinazione per mezzo dell’osservazione della mano. I principali dati di osservazione sono i monti, le linee, le figure, i segni.
CHITONOMANZIA: Divinazione ottenuta dall’osservazione del modo in cui ci si veste. Ancora oggi, nella tradizione popolare, indossare una maglia alla rovescia indica lieta sorpresa, mentre infilarsi i calzini alla rovescia guadagno.
CINOMANZIA: Divinazione basata sull’osservazione del comportamento dei cani. E’ molto antiche, se ne è trovata testimonianza infatti anche su alcune tavolette babilonesi.
CLEDONOMANZIA: Divinazione ottenuta traendo responsi da parole udite casualmente. Ad esempio, se, per strada, udiamo un passante che dice “certamente” mentre ci chiediamo se una nostra speranza si attuerà, sarà un buon auspicio.
CLEIDOMANZIA: Divinazione per mezzo di una chiave. Nel Medioevo questo metodo era utilizzato per scoprire il colpevole di un qualche delitto. Si poneva la chiave sulla Bibbia, e se, pronunciando il nome della persona sospettata la chiave si muoveva, allora essa era colpevole.
CLEROMANZIA: Con tale nome vengono indicate tutte quelle forme di divinazione che si avvalgono di oggetti (dadi, spilli, pietre, ecc.) tirati a sorte.
CODONOMANZIA: Divinazione per mezzo dell’interpretazione del suono delle campane. Di solito se si sente suonare più campane è di buon auspicio, udire una campana solitaria, invece, è cattivo presagio.
CORACOMANZIA: Divinazione praticata per mezzo dell’osservazione del volo o del comportamento dei corvi. Praticata soprattutto presso gli Etruschi.
COSCINOMANZIA: Divinazione praticata per mezzo dell’osservazione dei movimenti di un setaccio, posto in equilibrio sulla punta di due forbici.
CRISTALLOMANZIA: Una delle forme più diffuse di Catoptromanzia, praticata con sfere di cristallo o coppe e bicchieri pieni di acqua. Le immagini di eventi passati, presenti e futuri appaiono sulla superficie della sfera e sono visibili solo dal veggente.
CUBOMANZIA: Forma di astragalomanzia praticata con dadi a sei facce numerate. Era praticata dai Greci e dai Romani.
DATTILOMANZIA: Divinazione praticata con un anello, chiamata così perchè inventata da un indovino di nome Dattilo. Si faceva dondolare un anello appeso ad un filo su di una bacinella intorno a cui erano scritte le lettere dell’alfabeto: l’anello oscillando, indicava alcune lettere che venivano composte in parole.
DATTILOSCOPIA: Divinazione esposta da Jean Belot nel XVII secolo e basata sull’analisi delle dita, ognuna delle quali corrisponde ad un pianeta, mentre le falangi corrispondono ad un segno dello zodiaco. Può essere considerata un completamento della Chiromanzia.
DEMONOMANZIA: E’ cosi chiamata qualsiasi mantica che richieda l’intervento di entità soprannaturali, e in particolare, malefiche.
DENDROMANZIA: Divinazione praticata per mezzo dell’osservazione degli alberi. Si considerano l’aspetto, lo stormire del fogliame, ecc.
EMPIROMANZIA: Divinazione praticata gettando nel fuoco varie sostanze e osservando le reazioni della fiamma. E’ da distinguere dalla piromanzia, che al contrario si basa sulla semplice osservazione del fuoco.
FILLOMANZIA: Divinazione praticata per mezzo dell’osservazione delle foglie. Si ascoltava il loro stormire, si osservava il fumo quando venivano bruciate. Era utilizzata soprattutto per problemi di amore.
GAROSMANZIA: Divinazione praticata per mezzo dell’osservazione di vasi pieni d’acqua in torno ai quali si collocavano dei ceri accesi.
GEMMOMANZIA: Divinazione praticata facendo scivolare delle gemme in una bacinella piena d’acqua.
GENOMANZIA: Divinazione che consentiva di conoscere in anticipo il sesso del nascituro, semplicemente osservando il comportamento, la nutrizione, ecc. della futura madre.
GEOMANZIA: di origine orientale. Consisteva nel tracciare per terra delle figure ricavate, secondo precise regole, dal lancio, ripetuto per sedici volte, di dadi, o bastoncini.
GEOSCOPIA: Termine coniato dal medico tedesco Kaspar Peucer (1525-1602) e che indicava l’arte di conoscere il carattere degli abitanti di una regione dall’aspetto geografico di quella regione stessa.
ICHING O LIBRO DEI MUTAMENTI: Testo antico considerato sacro in Cina, utilizzato da più di 4.500 anni per ottenere un consiglio prima di prendere una decisione. l’I-Ching è stato inventato da Fu Shi che per primo utilizzò le linee intere e spezzate per rappresentare le forze polari dell’universo: positiva (YANG) e negativa (YIN). L’I-Ching è basato su 64 esagrammi, ciascuno composto da sei linee spezzate (energia yin) o intere (energia yang). Le linee possono essere fisse (YIN o YANG) oppure mobili (YIN che diventa YANG o YANG che diventa YIN).
IDATOSCOPIA: per prevedere il cambiamento del tempo e avvenimenti futuri osservando degli specchi d’acqua.
IDROMANZIA: Così si chiamano tutte quelle divinazioni effettuate per mezzo dell’acqua. Si può guardare il futuro sulla superficie riflettente dell’acqua, così come avviene per la cristallomanzia o l’Idatoscopia, oppure si possono lanciare oggetti nell’acqua ed osservare le onde che essi provocano; si può ancora versare dell’olio nell’acqua ed analizzarne le forme che assume.
LAMPADOMANZIA: Divinazione praticata per mezzo di lampade. In Grecia la torcia, simbolo dell’amore, se bruciava con fiamma chiara indicava felicità nell’amore, o un amore non ricambiato se faceva fumo.
LIBANOMANZIA: Divinazione molto simile alla Capnomanzia, praticata per mezzo di fumo, a differenza di questa, però, ad ogni sostanza bruciata è collegato un pianeta.
LITOBOLIA: Divinazione praticata tramite il lancio di pietre. Ha origini molto antiche, era conosciuta dai Greci e dai Romani.
MELOMANZIA: si utilizza per capire quesiti di tipo amoroso. Per capire se la persona amata corrisponde il nostro amore si possono utilizzare due metodi differenti: si può stringere tra le dita un seme di mela, se esso schizza via la risposta è affermativa, allo stesso modo il nostro sentimento e corrisposto se lanciamo una mela alla persona che amiamo e questa l’afferra e ce la rilancia.
MENOMANZIA: Divinazione alquanto recente che si basa sui cicli mestruali.
METEOROMANZIA: Antica divinazione che si basava sull’osservazione delle comete, delle meteore e delle stelle cadenti.
MOLIBDOMANZIA: Divinazione molto simile alla ceromanzia, unica differenza è che invece della cera nell’acqua si versa del piombo fuso, interpretando poi le figure che si vengono a formare.
NEFELIMANZIA: Divinazione he si basava sull’osservazione delle nuvole. E’ di origine babilonese.
NUMEROLOGIA: La numerologia è un’antica arte divinatoria che attraverso delle informazioni su una persona (nome, data di nascita, indirizzo) è in grado di dare una risposta a molti interrogativi esistenziali, individuando indicazioni e informazioni del passato e del futuro.
OCULOMANZIA: Divinazione molto simile alla catoptromanzia in cui l’indovino ha visioni chiaroveggenti o precognitive guardando gli occhi del consultante.
ONICOMANZIA: Divinazione praticata osservando le unghie della mano. Si teneva conto in particolare della loro forma, della lunghezza e le macchie.
ONIROMANZIA: Divinazione effettuata tramite dei sogni precognitori. Nell’Antica Grecia gli indovini erano soliti dormire nei templi dedicati ad Asclepio per favorire le visioni.
ONOMATOMANZIA: Così si chiamano tutte quelle mantiche che si basano sull’esame del nome, esempi sono la aritmomanzia e l’anagrammatomanzia.
OOMANZIA: Divinazione praticata per mezzo di un uovo.
OROSCOPO SOLARE: E’ un’antichissima arte divinatoria che studia i movimenti degli astri e li mette in rapporto con uomini e cose della terra, supponendo che la posizione delle stelle influenzi direttamente la vita terrestre. La prova più evidente è rappresentata dall’attrazione che la Luna esercita sull’alta e la bassa marea.
PEGOMANZIA: Divinazione praticata per mezzo delle sorgenti. Si gettano nei fiumi delle pietre o altri oggetti e si interpretano le onde e le bolle che si formano.
RABDOMANZIA: Divinazione praticata per mezzo di un bastone (di solito un ramo a forcella). Ha un’origine antichissima ma le notizie in nostro possesso partono dal Cinquecento, quando, in Germania, essa veniva utilizzata nelle miniere per scoprire filoni di carbone. In seguito fu utilizzata soprattutto per scoprire le sorgenti di acqua.
RUNE: Questa arte divinatoria trae le sue origini nella tradizione germanico-vichinga, fu usata anche dal misterioso popolo Celtico come strumento divinatorio. I simboli delle rune ci parlano della vita quotidiana, vengono incisi su tavolette di legno o su sassolini o conchiglie. Le rune sono ventiquattro più la runa bianche, che è senza nome, per l’interpretazione bisogna gettare a terra le rune leggendone il relativo significato.
SIDEROMANZIA: Divinazione praticata per mezzo del ferro. Di solito si gettava della paglia su di un ferro rovente e si osservava il tempo che impiegava a bruciare, i suoi movimenti durante la combustione ed il fumo.
TAROMANZIA: L’arte divinatoria attraverso la lettura delle carte dei tarocchi.
TURIFUMANZIA: Divinazione per mezzo dei fumi di incenso.
VITROMANZIA: si pratica spargendo della sabbia fine su di una lastra di vetro e poi passando un archetto sul bordo della lastra stessa. Le figure che si formano vanno poi interpretate.
ZOOMANZIA: Cosi sono chiamate tutte quelle forme di divinazione che si basano sull’osservazione del comportamento degli animali.
Domande frequenti sulle arti divinatorie
Quali sono le principali arti divinatorie?
Tra le pratiche più conosciute troviamo cartomanzia, tarocchi, caffeomanzia, cristallomanzia, Rune, I Ching, oroscopo, Foglie del Destino e Registri Akashici.
Che differenza c’è tra tarocchi e cartomanzia?
I tarocchi sono uno specifico sistema di carte composto tradizionalmente da 78 Arcani. La cartomanzia, invece, è una pratica più ampia che può utilizzare tarocchi, carte da gioco, Sibille e altri mazzi.
Che cos’è la caffeomanzia?
La caffeomanzia è la pratica tradizionale di interpretare le forme create dai fondi del caffè all’interno della tazzina.
In cosa consiste la cristallomanzia?
La cristallomanzia è una pratica esoterica basata sull’osservazione e sull’interpretazione di immagini, forme e simboli associati alla sfera di cristallo.
Cosa sono le Foglie del Destino?
Le Foglie del Destino, o Naadi Shastra, appartengono a una tradizione indiana secondo la quale antichi manoscritti su foglie di palma conterrebbero informazioni relative al percorso di vita delle persone.
Cosa sono i Registri Akashici?
Secondo la tradizione esoterica, i Registri Akashici rappresenterebbero un archivio energetico contenente informazioni e memorie legate all’esperienza dell’anima.
Nota importante
Le pratiche descritte in questo articolo appartengono alla tradizione esoterica e culturale della divinazione. Le loro interpretazioni non devono essere considerate come certezze scientifiche o come sostituto di consulenze mediche, psicologiche, legali o finanziarie. Le decisioni personali rimangono sempre affidate al libero arbitrio e alla responsabilità individuale.
per maggiori informazioni
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